“No, non siamo sposati. Diciamo che conviviamo, beh, non proprio: abitiamo nello stesso palazzo, io al piano di sopra, lui al piano di sotto, ci separano tre rampe di scale. Non so se riusciremmo a vivere insieme, soprattutto perché lui russa, russa terribilmente, specialmente dopo che ha mangiato pesante e ha bevuto parecchio, cosa che non succede di rado. E quando è così, io batto in ritirata e salgo a casa mia. Ma non mi lamento, non di questo almeno: mi lamento del suo letto che cigola e del fatto che non facciamo mai una bella vacanza con tutti i crismi. Vorrei andare a Cuba quest’anno, forse sono riuscita a convincerlo, m’è parso rassegnato. No, niente di nostalgico: una cosa rapida, niente Fidel, niente Che, niente barbe lunghe. Anche se infondo lo so che lui è stato comunista, e che a volte pensa a Cuba, al mondo dall’altra parte dell’oceano. Beh, io no. Io voglio il mare blu, il sole e distese di sabbia. E stavolta mi metto a dieta, sì, lo faccio! E chissà che non convinca anche lui…” Rosa


No comments yet
Feed dei commenti di questo articolo